venerdì 9 dicembre 2011

Mutui: le promozioni sullo spread


Se siete alla ricerca di un mutuo per l’acquisto di una prima casa e state valutando le migliori offerte dei diversi istituti il concetto di Spread Mutui ormai vi sarà chiarissimo. La reale differenza di tasso tra i prodotti offerti dalle diverse banche, infatti, sostanzialmente sta tutto nel valore di questo indice, ad esclusione delle spese accessorie. Lo spread è la commissione fissa che spetta alla banca secondo le condizioni contrattuali firmate per l’erogazione di un mutuo, indipendentemente dalle finalità ( acquisto, costruzione o ristrutturazione).
I conti sono presto fatti: a parità di condizioni, il mutuo economicamente più conveniente è quello che garantisce al consumatore uno spread più basso. In questo periodo, grazie ad un andamento nuovamente positivo del mercato immobiliare, con compravendite che sembrano aver iniziato a riprendere quota, sono tornati a crescere anche i nuovi mutui stipulati per l’acquisto di abitazioni. Con l’aumento dei nuovi mutui, e non quindi sostituzioni o surroga, cresce anche la concorrenza tra gli istituti.
Infatti se siete alla ricerca delle migliori soluzioni mutuo per le vostre necessità, non vi saranno nuove le moltissime promozioni che le diverse banche hanno attivato negli ultimi mesi sui mutui, promozioni a termine, ovvero mutui a condizioni agevolate da sottoscrivere entro una determinata scadenza.
Il vantaggio, quindi, collegato allo sconto sui tassi (generalmente condizioni migliori di spread) è strettamente riservato ai clienti che stipulano un nuovo contratto di mutuo secondo la scadenza e le condizioni previste dalla promozione. E’ sempre consigliato controllare i fogli informativi e le condizioni per controllare sempre con attenzione che promozioni su spread o condizioni agevolate non siano vincolate a termini temporali.

venerdì 2 dicembre 2011

Mutuo ipotecario: in cosa consiste e come richiederlo!

Il mutuo ipotecario per definizione è una soluzione di prestito finalizzata all’acquisto di un immobile per la quale l’istituto erogante richiedere a garanzia del prestito l’iscrizione di ipoteca sull’immobile, a tutela di una eventuale situazione di insolvenza da parte del mutuatario.
La principale differenza rispetto ad altre forme di finanziamento è rappresentata proprio dalla presenza di un’ipoteca iscritta sull’immobile fornito in garanzia: l’istituto, nel caso di insolvenza del cliente, può quindi rifarsi sull’immobile, ponendolo ad esempio in vendita. In caso di mutuo ipotecario il proprietario mantiene il proprio diritto di proprietà e godimento dell’immobile, ma non può disporne come se fosse totalmente libero: oggetto di ipoteca può essere per legge solo un bene immobile.
Generalmente con un mutuo ipotecario è possibile accedere fino al 100% del valore del bene acquistato, mentre per un mutuo fondiario ipotecario la soglia prevista è pari all’80% (salvo eventuali garanzie accessorie come ad esempio fideiussioni bancarie, polizze di assicurazione). La principale differenza tra mutuo ipotecario e mutuo fondiario consiste nel fatto che un mutuo fondiario è erogato per l’acquisto di un immobile, mentre il mutuo ipotecario comprende sia i mutui fondiari sia i mutui edilizi concessi per opere di costruzione.
Tra i mutui ipotecari, merita una parentesi il mutuo vitalizio ipotecario: questa soluzione di finanziamento non prevede rate ed è destinata a persone fisiche con più di 65 anni di età con un titolo di proprietà sull’immobile residenziale. Non sono previste rate per il rimborso che sarà a carico degli eredi post decesso del mutuatario, salvo situazioni in cui l’anziano opti volontariamente per una formula di rimborso anticipato.
Il calcolo della rata mutuo ipotecario o la valutazione delle diverse soluzioni di mutuo ipotecario prima casa possono avvenire anche comodamente in rete grazie ai tools gratuiti disponibili online, inserendo i dati necessari inerenti al soggetto richiedente, la durata e l’importo richiesto.

martedì 29 novembre 2011

Surroga mutuo

La surroga del mutuo è un operazione sempre più richiesta, grazie alla quale è possibile ‘spostare’ il proprio prestito immobiliare verso un istituto che garantisce condizioni migliori per il rimborso del mutuo aperto. Da punto di vista pratico viene aperto un nuovo mutuo utilizzando l’ipoteca originaria del vecchio prestito.
Formalmente una surroga mutuo a tasso fisso ma anche la surroga mutuo a tasso variabile viene richiesta attraverso la domanda alla nuova banca di acquisizione dal vecchio istituto dell’importo del debito residuo: con la banca subentrante vengono stabilite condizioni e tempistiche precise per concludere la surroga.
Una volta inoltrata la richiesta, la banca originaria comunica entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della stessa il debito residuo e conferma la data di formalizzazione dell’operazione di surroga mutuo. La surroga mutuo, definita anche trasferimento, può essere formalizzata dalla nuova banca sia con una scrittura privata autenticata sia con un atto pubblico, per i quali è previsto l’intervento del notaio.
Le condizioni che possono essere modificate con la surroga sono ad esempio il tipo di tasso, valori di spread e tasso, durata e chiaramente la banca. Per la surroga del mutuo non è prevista alcuna commissione bancaria, nessuna imposta sostitutiva, mentre le spese dell’atto notarile, generalmente minori rispetto all’apertura generica di un mutuo, spesso vengono sostenute dal nuovo istituto.
Secondo le ultime analisi del mercato mutui, le richieste di surroga sono in netto aumento, con una crescita che sfiora il 20% sul totale delle domande di mutuo effettuate negli ultimi mesi.
Le offerte sul mercato sono svariate: ad esempio la surroga mutuo unicredit, la surroga mutuo oppure la surroga mutuo inpdap rivolta ai dipendenti statali.

venerdì 25 novembre 2011

Migliori mutui

Se siete alle prese con la pianificazione di un acquisto immobiliare, se desiderate comprare casa e volete razionalizzare le spese e cercare l’offerta ideale, allora armatevi di pazienza e calcolatrice e iniziate il tour dei diversi istituti di credito. Un cosiglio, forse scontato, comunque, è quello di farsi una prima idea dei miglior mutuo anche in rete, magari attraverso i siti i comparazione o i portali ufficiali delle banche.
Trovare i miglior mutui non sempre è semplicisimo: la concorrenza negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale, anche grazie ai mutui offerti dalle banche online. Ai più conosciuti mutui a tasso fisso e variabile, le banche hanno affiancato nuove formule a tasso misto, Cap, oltre alle soluzioni a tassi agevolati per i giovani, mutui per lavoratori atipici, a rata fissa e moltissime altre proposte per acquistare casa.
Grazie anche alla rete, però, valutare i migliori mutui a tasso fisso e i migliori mutui a tasso variabile delle banche e i prodotti mutuo, è diventato negli anni molto più semplice: online, infatti, sono disponibili diversi siti specializzati in grado di offrire un servizio di comparazione per ottenere il miglior mutuo sul mercato mutui, in base ad una selezione altamente personalizzata, ed entrare così in banca con le idee più chiare, oppure ottenere un preventivo comodamente online.
Ecco alcuni consigli, forse per molti banali, ma che possono tornare utili a quanti si avvicinano per la prima volta al mercato dei mutui: confrontate sempre il TAEG finale, oltre ad eventuali proposte allettanti per le prime 12 rate a tasso agevolato, valutate le proposte di tutti gli istituti di credito che ritenete validi, non fermandovi esclusivamente alla banca presso la quale avete aperto il vostro c/c, ed oltre ai tassi mutui bancari, controllate con attenzione le condizioni ed eventuali spese extra, come ad esempio la commissione per l’addebito di ogni rata, che su mutui a lunga durata significa appesantire il mutuo negli anni anche di qualche migliaio di euro.

mercoledì 23 novembre 2011

Simulazione preventivo mutuo

Accendere un mutuo per l’acquisto di una casa è una tra le scelte economiche più importanti che, in particolar modo per le giovani coppie, si affrontano con grande sacrificio, un investimento per un futuro più sereno, che va programmato e studiato nei minimi particolari, informandosi presso istituti di credito e soluzioni disponibili in rete.
Come primo primo step, anche se può sembrare scontato, il cliente dovrà ottenere una serie di preventivi altamente personalizzati: non accontentatevi presso le banche di informazioni tropo generiche, ma richiedete un calcolo preciso in base alla vostra condizione finanziaria e le vostre necessità, in modo da ottenere indicazioni molto precise su tassi e condizioni contrattuali. Per quanti desiderano ottenere un preventivo mutuo, online è possibile richiedere, quasi sempre a titolo gratuito, una Simulazione Mutuoe una comparazione delle migliori offerte grazie a portali specializzati nel segmento finanziario.
Ma le simulazioni del preventivo mutuo viene comunque realizzata dal broker attraverso una serie di prodotti presenti nel database di istituti convenzionati. E’ bene quindi, controllare presso i siti ufficiali o gli sportelli di ulteriori banche, le offerte riservate al segmento mutui.
L’estrema comodità e velocità dei Preventivi Mutui comunque sarà utile per ottenere una prima e valida selezione di prodotti e iniziare a valutare e confrontare in tutta tranquillità le migliori soluzioni personalizzate grazie a utili confronti. Negli ultimi anni il mercato è cambiato notevolmente, ed oltre ai tradizionali piani a tasso fisso e variabile, sul mercato dei mutui sono entrati prodotti atasso variabile con Cap, tasso misto e mutui agevolati per giovani coppie e under 35.

lunedì 21 novembre 2011

Sostituzione mutuo, le differenze


Il panorama dei mutui e la gamma di prodotti disponibili sul mercato è vasta ed è possibile distinguere i prestiti immobiliari in 4 macro categorie: il mutuo per acquisto, il mutuo per ristrutturazione, mutuo per costruzione e mutui di sostituzione.
Nel primo caso, il mutuo per l’acquisto, il consumatore richiede un prestito per finanziare l’acquisto di un immobile: l’importo erogabile generalmente copre fino all’80% del valore dell’immobile. Esistono prodotti a condizioni agevolate, spesso riservate ai giovani ad esempio, che consentono un finanziamento pari all’intero valore dell’immobile, accedendo così ad un finanziamento al 100%.
Il mutuo di ristrutturazione, invece, è un prestito richiesto per opere di ristrutturazione all’immobile di proprietà. I mutui per ristrutturazione sono finanziamenti a regime fiscale agevolato generalmente: diversi istituti, per l’erogazione del prestito, richiedono, oltre alla documentazione valida per qualsiasi tipologia mi mutuo, anche una documentazione relativa al tipo di opera da realizzare, tempi e dettaglio dei costi e concessione edilizia.
Dalla stipula di un contratto di mutuo il consumatore può ottenere condizioni più favorevoli da altri istituti o richiedere alla propria banca una rinegoziazione del proprio prestito. In questo caso si parla di sostituzione mutuo o surroga: la nuova banca in accordo con il cliente eroga un importo ad estinzione del precedente mutuo e procede ad una nuova iscrizione ipotecaria a sostituzione della precedente senza alcun costo aggiuntivo per la chiusura del vecchio mutuo.

venerdì 18 novembre 2011

Simulazione preventivo mutuo

Accendere un mutuo per l’acquisto di una casa è una tra le scelte economiche più importanti che, in particolar modo per le giovani coppie, si affrontano con grande sacrificio, un investimento per un futuro più sereno, che va programmato e studiato nei minimi particolari, informandosi presso istituti di credito e soluzioni disponibili in rete.
Come primo primo step, anche se può sembrare scontato, il cliente dovrà ottenere una serie di preventivi altamente personalizzati: non accontentatevi presso le banche di informazioni tropo generiche, ma richiedete un calcolo preciso in base alla vostra condizione finanziaria e le vostre necessità, in modo da ottenere indicazioni molto precise su tassi e condizioni contrattuali. Per quanti desiderano ottenere un preventivo mutuo, online è possibile richiedere, quasi sempre a titolo gratuito, una Simulazione Mutuoe una comparazione delle migliori offerte grazie a portali specializzati nel segmento finanziario.
Ma le simulazioni del preventivo mutuo viene comunque realizzata dal broker attraverso una serie di prodotti presenti nel database di istituti convenzionati. E’ bene quindi, controllare presso i siti ufficiali o gli sportelli di ulteriori banche, le offerte riservate al segmento mutui.
L’estrema comodità e velocità dei Preventivi Mutui comunque sarà utile per ottenere una prima e valida selezione di prodotti e iniziare a valutare e confrontare in tutta tranquillità le migliori soluzioni personalizzate grazie a utili confronti. Negli ultimi anni il mercato è cambiato notevolmente, ed oltre ai tradizionali piani a tasso fisso e variabile, sul mercato dei mutui sono entrati prodotti atasso variabile con Cap, tasso misto e mutui agevolati per giovani coppie e under 35.

mercoledì 16 novembre 2011

Sostituzione mutuo, le differenze


Il panorama dei mutui e la gamma di prodotti disponibili sul mercato è vasta ed è possibile distinguere i prestiti immobiliari in 4 macro categorie: il mutuo per acquisto, il mutuo per ristrutturazione, mutuo per costruzione e mutui di sostituzione.
Nel primo caso, il mutuo per l’acquisto, il consumatore richiede un prestito per finanziare l’acquisto di un immobile: l’importo erogabile generalmente copre fino all’80% del valore dell’immobile. Esistono prodotti a condizioni agevolate, spesso riservate ai giovani ad esempio, che consentono un finanziamento pari all’intero valore dell’immobile, accedendo così ad un finanziamento al 100%.
Il mutuo di ristrutturazione, invece, è un prestito richiesto per opere di ristrutturazione all’immobile di proprietà. I mutui per ristrutturazione sono finanziamenti a regime fiscale agevolato generalmente: diversi istituti, per l’erogazione del prestito, richiedono, oltre alla documentazione valida per qualsiasi tipologia mi mutuo, anche una documentazione relativa al tipo di opera da realizzare, tempi e dettaglio dei costi e concessione edilizia.
Dalla stipula di un contratto di mutuo il consumatore può ottenere condizioni più favorevoli da altri istituti o richiedere alla propria banca una rinegoziazione del proprio prestito. In questo caso si parla di sostituzione mutuo o surroga: la nuova banca in accordo con il cliente eroga un importo ad estinzione del precedente mutuo e procede ad una nuova iscrizione ipotecaria a sostituzione della precedente senza alcun costo aggiuntivo per la chiusura del vecchio mutuo.

lunedì 14 novembre 2011

La Simulazione del mutuo: come valutare la soluzione più conveniente

Se state acquistando casa e siete alle prese con la valutazione della migliore soluzione di mutuo per le vostre esigenze, la simulazione mutuo è uno step obbligatorio prima di optare per una qualsiasi formula di finanziamento. Dopo aver valutato con attenzione i diversi preventivi forniti dagli istituti di credito, è possibile richiedere una prima simulazione mutuo casa direttamente agli istituti che hanno fornito le soluzioni più valide. Attraverso la simulazione del calcolo rata mutuo il mutuatario può ottenere una panoramica completa ed approfondita del proprio piano di rimborso, conoscere nel dettaglio la rata mensile da rimborsare e il proprio piano di ammortamento.
Inoltre sono disponibili sul web anche una serie di servizi offerti dai principali broker che operano nel settore mutui, che consentono di ottenere comodamente online una simulazione mutuo prima casa. Attraverso la comparazione delle diverse offerte degli istituti partner, l’utente ottiene direttamente tramite pc una lista con i diversi piani a confronto. La simulazione mutuo casa online è una procedura estremamente semplice e funzionale, in grado di agevolare la valutazione dei diversi prodotti disponibili e fornire un’indicazione estremamente personalizzata sulle diverse formule di finanziamento.
La simulazione rata mutuo è un passaggio importante nelle procedure di valutazione di un prodotto: grazie a tools gratuiti disponibili in rete, l’utente riesce in pochissimi click a valutare i diversi preventivi con dati specifici alla mano per una migliore pianificazione delle spese. Inoltre è possibile richiedere online anche una simulazione mutuo Inpdap, ovvero il calcolo di un eventuale finanziamento agevolato riservato agli iscritti all’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, che fornisce a lavoratori a tempo indeterminato e pensionati regolarmente iscritti alla gestione autonoma condizioni particolarmente vantaggiose per l’accesso al credito

domenica 13 novembre 2011

Cos’è il Piano di ammortamento?

Nel contratto di mutuo, generalmente inteso, il debitore restituisce alla scadenza il capitale e tutti gli interessi maturati.
Il mutuo immobiliare, invece, è lungo, dura dai 5 ai 30 anni, e normalmente non viene rimborsato tutto insieme alla scadenza, dato che l’importo sarebbe elevatissimo.
Lo si paga, di consueto, sin dall’inizio a rate, secondo un piano che prevede il rimborso di capitale e interessi, detto piano ammortamento mutuo delle somme date a prestito.
Nel piano più classico, detto alla francese, in ogni rata di pagamento, con percentuali che variano dalla prima all’ultima, si pagheranno gli interessi e si comincia a restituire il capitale.
Maggiore è la quota di capitale restituita rata per rata, minore, alla fine, saranno gli interessi che complessivamente saranno pagati alla banca.

giovedì 10 novembre 2011

Calcolo rata mutuo

Se siete alle prese con il calcolo mutuo prima casa e  state confrontando le tantissime proposte disponibili presso istituti di credito e portali specializzati, allora un ottimo strumento che può tornare utile nella valutazione delle migliori proposte, sono i tool disponibili sul web per il calcolo rata mutuo.
In rete sono disponibili moltissimi strumenti di calcolo rata mutuo tasso fisso o variabile, molti dei quali forniti da portali qualificati e specializzati in comparazione online delle migliori soluzioni di prestito immobiliare. Sul sito calcolo-rata-mutuo.net, ad esempio, è disponibile un comodo tool che, una volta inserito importo, anni e tasso, restituisce un piano di ammortamento con dati mensili con la rata mutuo, quota interessi e durata.
Ma sono davvero tanti i siti che consentono di utilizzare un formula del calcolo rata mutuo gli utenti possono effettuare un calcolo rata, visualizzare la pianificazione dei rimborso e confrontare le diverse offerte in modo autonomo e semplice.
Siti di comparazione come mutuionline o mutui.it offrono agli utenti, inoltre, il servizio di calcolo mutuo fondiario, preventivo gratuito e confronto tra le migliori soluzioni di mutuo per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di un immobile

Mutui prima casa: scadenza moratoria a gennaio 2012

Tra le misure previste a sostegno delle famiglie in difficoltà con il mutuo prima casa, la moratoria sui prestiti ipotecari rappresenta uno degli strumenti più richiesti nell’ultimo periodo. Grazie a questa soluzione il mutuatario può far richiesta di sospensione del versamento delle rata mutuo (esclusivamente per immobili che risultino prima casa ad uso residenziale) per un massimo di 12 mesi. La richiesta secondo gli attuali termini scade il 31 gennaio 2012, ultima data utile per inviare la domanda, a fronte di eventi negativi accaduti entro e non oltre la data del 31 dicembre del 2011 in ambito familiare, che influiscono sulla capacità di spesa mensile del nucleo.
L’attuale scadenza (prorogata) prevista per la domanda è il risultato ottenuto grazie ad un’accordo tra ABI, Associazione Bancaria Italiana, e 13 Associazioni dei Consumatori. Non basta però attestare una reale difficoltà con le rate del mutuo: tra i requisiti base è necessario rispettare il limite di reddito dei 40 mila euro e un mututo orginario massimo di 150 mila euro. Tra gli eventi ammessi per accedere alla moratoria, ad esempio, situazioni negative temporenee o di natura definitiva, come il licenziamento, decesso o condizioni di non autosifficienza.
Per quanti intendano richiedere la sospensione del mutuo è possibile scaricare il modulo di domanda direttamente tramite il sito Internet dell’ABI, oppure rivolgersi agli uffici competente della banca dove è stato acceso il mutuo ed ottenere tutte le informazioni dettagliate sulla moratoria, tempi e requisiti.

giovedì 3 novembre 2011

Come ottenere un mutuo

Il processo di scelta e ottenimento del mutuo può sembrare complesso e oscuro. In realtà basta conoscere i diversi passaggi e le loro implicazioni per affrontarli con tranquillità e gestire la propria richiesta di mutuo nel modo più pratico ed efficace.


LA SCELTA DELLA BANCA
Il compromesso o promessa di vendita è lo strumento giuridico che consente al compratore di cercare la somma necessaria all'acquisto e di stipulare successivamente l'atto pubblico di compravendita. È indispensabile pertanto attivarsi per ricercare una banca che soddisfi l'esigenza del caso e che tenga conto delle caratteristiche peculiari del richiedente.
MutuiOnline è il mezzo ideale per questa ricerca. Ti consentirà infatti di paragonare i prodotti di molteplici banche e addirittura di fare richiesta di un mutuo online, ottenendo una consulenza specializzata e indipendente senza mai lasciare la comodità della tua casa.

LA RICHIESTA DI MUTUO
Una volta individuata la banca occorre compilare con la massima precisione possibile la domanda di finanziamento in tutte le sue parti. La domanda di mutuo, predisposta sotto forma di questionario, contiene le seguenti informazioni:
  • i dati anagrafici del richiedente o dei richiedenti il finanziamento;
  • la residenza;
  • l'attuale abitazione: se in affitto, in proprietà o se presso terzi;
  • la composizione del nucleo familiare;
  • le persone a carico;
  • l'occupazione attuale: se dipendente o lavoratore autonomo;
  • l'anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
  • il settore lavorativo/produttivo;
  • se lavoratore dipendente: l'indicazione del datore di lavoro;
  • la qualifica;
  • il reddito netto mensile;
  • il reddito netto annuale;
  • la descrizione dell'unità immobiliare e delle sue pertinenze (superficie totale, coperta e scoperta; fronti stradali; numero piani; anno di costruzione);
  • il valore della costruzione;
  • una dichiarazione di non avere debiti ovvero di averne; in quest'ultimo caso occorre precisare l'importo e l'identità dei creditori.

IL PARERE PRELIMINARE DI FATTIBILITÀ
I dati e le richieste contenuti nella domanda consentono alla banca di esprimere un primo parere di fattibilità sull'operazione di mutuo. La concedibilità o meno (fattibilità dell'operazione) della somma richiesta dipende in generale dal concorso di più elementi. Essi sono:
  • il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari (nucleo familiare) desunto dalla dichiarazione dei redditi;
  • il valore dell'immobile oggetto del finanziamento;
  • la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi (fideiussione, pegno).
Dall'esame dei dati sopra elencati la banca è in grado di esprimere un proprio "parere di fattibilità" che, se positivo, dà l'avvio alla fase successiva consistente nella richiesta della documentazione. Uno dei principali elementi utilizzati dalla banca per determinare l'importo del mutuo è il cosiddetto rapporto "rata/reddito": la rata del mutuo, calcolata ai valori del momento, non dovrebbe indicativamente superare il 30-35 % del reddito netto mensile complessivo dei richiedenti.

I DOCUMENTI DA PRESENTARE
Ottenuto il parere di fattibilità sul finanziamento richiesto è necessario inoltrare alla banca tutta la documentazione necessaria per confermare quanto già dichiarato informalmente nella richiesta di mutuo. La Banca provvede alla richiesta, anche per via e-mail, della seguente documentazione:

Lavoratori dipendenti
  • dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità di servizio del dipendente;
  • originale dell'ultimo cedolino dello stipendio e copia del modello CUD (in alternativa copia del mod. 730 o "Unico").
Lavoratori autonomi o liberi professionisti
  • copie del modello "Unico" (ex. Modello 740);
  • estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.AA.);
  • se professionista, attestato di iscrizione all' Albo professionale cui appartiene.
Per tutti e a integrazione dei documenti sopra elencati
  • certificato di nascita;
  • certificato di stato civile oppure estratto dell'atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni;
  • l'estratto di matrimonio deve contenere tutte le eventuali convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi;
  • nell'ipotesi di persone divorziate o separate legalmente bisogna presentare copia della sentenza del tribunale;
  • copia della "promessa di vendita" o "compromesso";
  • planimetria, con l'indicazione delle proprietà confinanti sia dell'immobile sia delle eventuali pertinenze (cantina, solaio, box);
  • copia del certificato di abitabilità;
  • copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile;
  • se l'immobile è pervenuto per successione occorre presentare il mod. 240 o il mod. 4 dell'ufficio successioni.

LA DELIBERA DEL FINANZIAMENTO
La banca, acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti (quali l'acquisizione della "dichiarazione notarile preliminare" sul bene offerto in garanzia, nonché della "relazione tecnico-estimativa" redatta da un tecnico di sua fiducia), è in grado di deliberare il finanziamento. A delibera avvenuta la banca ne dà immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento (concessione formale del mutuo).

FINANZIAMENTO MASSIMO
L'importo massimo finanziabile è in genere l'80% del valore di mercato del bene immobile oggetto dell'ipoteca. Alcune banche finanziano fino al 100%, anche se a tassi più onerosi e con ulteriori garanzie. Anche per finanziamenti entro il limite dell'80% possono a volte essere richieste, in aggiunta alla garanzia ipotecaria, altre garanzie supplementari che siano ritenute idonee e necessarie dalla Banca.

IL CONTRATTO DI MUTUO E LA COSTITUZIONE DI IPOTECA
Il contratto di mutuo è la fase conclusiva del procedimento iniziato con la sottoscrizione della proposta di acquisto e della promessa di vendita (compromesso). Il mutuo viene stipulato davanti ad un notaio, presenti la Banca e il richiedente il finanziamento, e va redatto per atto pubblico. Oggetto dell'atto è il trasferimento di una somma di denaro della banca al cliente, con l'assunzione da parte di quest'ultimo dell'obbligo di restituire alla banca altrettanto denaro.

Costituzione dell'ipoteca
Di norma, insieme all'atto di mutuo viene costituita l'ipoteca a favore della banca sulla unità immobiliare oggetto del finanziamento. L'ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica. Le banche richiedono l'iscrizione di un'ipoteca di primo grado per un valore superiore al finanziamento erogato (dal 150% al 300%). L'ipoteca dunque non copre solo il capitale erogato, ma anche:
  • gli interessi nella misura concordata;
  • gli eventuali interessi di mora nel caso di ritardi o mancato pagamento delle rate;
  • i premi assicurativi;
  • gli oneri erariali, i tributi, le spesa, gli oneri notarili, professionali, ecc... ;
  • le spese giudiziali che la banca dovesse sostenere per il recupero di quanto dovuto.
L'ipoteca si estingue automaticamente dopo 20 anni (se il mutuo dura di più occorre rinnovarla). All'estinzione del mutuo, in base alla legge 40/2007 (Legge Bersani), la banca provvede automaticamente alla cancellazione dell'ipoteca, senza costi per il cliente.

L’EROGAZIONE DELLA SOMMA MUTUATA
Al fine di snellire al massimo le procedure e gli oneri contrattuali (atto di quietanza, atto di annotazione, ecc.) si fa ricorso, nello stipulare un contratto di mutuo ipotecario, allo strumento del "contratto unico".
Esso si configura come un mutuo ove l'erogazione dell'intera somma data in prestito ha formalmente luogo contestualmente alla stipula dell'atto; ma la somma viene pure contemporaneamente riversata dal cliente alla banca a titolo di deposito a garanzia dell'iscrizione ipotecaria.
Nei dieci giorni successivi alla avvenuta iscrizione, tempo stabilito dalla legge per il consolidamento della ipoteca, la somma viene definitivamente riconsegnata al mutuatario.
Per semplificare e agevolare la transazione la banca in genere attiva il cosiddetto prefinanziamento: rende cioè immediatamente disponibile la somma, sulla qualle verranno pagati gli interessi per i giorni trascorsi dall'erogazione al completamento della pratica notarile di ipoteca

lunedì 31 ottobre 2011

Prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è entrato nel mercato italiano solo recentemente (nel 2006) e non era disponibile prima di allora.
E’ un finanziamento che viene concesso a persone che superano i 65 anni di età e che sono proprietari di un immobile che è libero da ipoteche. Il richiedente può quindi ottenere un mutuo proporzionale al valore dell’ abitazione e all’età, fino ad ottenere un massimo del 50 % del valore periziato. Quanto più è alto il valore dell’immobile e avanzata l’età, tanto più alto sarà l’importo che potrà essere richiesto.
Il prestito vitalizio, pur essendo molto vantaggioso, presenta diversi costi che devono essere considerati. Primo tra tutti il tasso di interesse, che viene calcolato annualmente in via posticipata. Ci sono poi dei costi aggiuntivi tra cui le spese per il notaio, spese di imposte, gestione e istruttoria e il costo dell’assicurazione, che va stipulata obbligatoriamente.
A diversi operatori corrispondono diverse condizioni di applicabilità del prestito, anche se i requisiti principali indispensabili per ottenere questo tipo di mutuo sono:
  • età superiore ai 65 anni;
  • residenza del richiedente nell’immobile di proprietà che intende ipotecare;
  • assenza di altre ipoteche o eventuali pignoramenti sull’immobile interessato.
Il prestito vitalizio ipotecario offre liquidità, che può essere utilizzata dal richiedente per svariati motivi, anche se alcuni istituti di credito possono porre delle regole di utilizzo.
Una volta ottenuto questo mutuo il richiedente non dovrà ripagare nulla, nemmeno gli interessi che maturano, e non vi è una scadenza predeterminata per restituire la somma come nel caso dei mutui. Essendo vitalizio una volta morto il richiedente sarà dovere degli eredi ripagare il debito. Gli eredi, infatti, potranno scegliere se:
  • ripagare interamente il debito, mantenendo così la proprietà dell’immobile;
  • vendere direttamente l’immobile e saldare il debito, tenendo la somma di denaro in eccesso;
  • far vendere l’ immobile alla banca, che verserà la somma in esubero agli eredi.
Nel caso in cui invece il valore dell’immobile sia inferiore al valore del debito la banca tratterà l’intero valore dell’immobile, senza restituire niente agli eredi.
Il prestito ipotecario vitalizio è molto utile per chi necessita di liquidità immediata, anche per cifre abbastanza consistenti, ma non ha una situazione finanziaria che gli permetta di ripagare le rate del prestito a breve. Solitamente questo è il caso dei pensionati, che vivono in una casa di loro proprietà, ma che si trovano a dover arrivare a fine mese con la sola pensione ed hanno bisogno di liquidità per spese mediche o spese improvvise, tra cui dover aiutare un famigliare in difficoltà, dover rimborsare prestiti presi in precedenza o dover affrontare delle spese di ristrutturazione.
E’ bene poi ricordare che il finanziamento vitalizio non graverà sugli eredi. Infatti, nel caso in cui la vendita dell’immobile non generi una cifra abbastanza grossa da coprire l’ importo del prestito, la banca non chiederà agli eredi di saldare il debito. C‘è anche la possibilità che il richiedente venda l’immobile mentre è ancora in vita, in tal caso dovrà ripagare il debito e la penale.
Questo tipo di prestito ipotecario, sebbene possa risultare estremamente vantaggioso, è pur sempre un finanziamento a lungo termine che può portare ad implicazioni finanziarie nel futuro e soprattutto potrebbe gravare su eredi che si troveranno a dover rimborsare il credito e quasi sicuramente costretti a vendere l’immobile.

Prestito fiduciario

Il prestito fiduciario è un tipo di finanziamento non finalizzato, richiesto generalmente da chi, per problemi di liquidità, non è in grado di far fronte a vari tipi di spese da sostenere con una certa urgenza, come cure mediche o beni di prima necessità.
I prestiti fiduciari possono essere concessi a chiunque abbia un’entrata di denaro mensile dimostrabile e sufficiente a coprire il valore della rata di rimborso periodica. Vengono quindi compresi tra i destinatari, tutti i lavoratori dipendenti, liberi professionisti, autonomi e pensionati che rispettano tale requisito. Non è richiesta la presenza di un garante e non è precluso l’accesso a chi presenta altri finanziamenti in corso, purchè, ovviamente, il debitore abbia un reddito tale da renderlo in grado di far fronte a tutti i prestiti attivati.
Il numero massimo di rate per il quale il finanziamento fiduciario può essere esteso è di 120. Al di sotto di tale numero, il cliente può liberamente scegliere in quanti mesi vuole ripagare il debito. Tasso d’interesse applicato ed entità della rata non subiscono mutamenti nel corso del periodo di rimborso.
Questi prestiti sono dedicati solo a coloro che possono vantare una buona posizione creditizia. Infatti, a differenza di altre forme di finanziamenti quali ad esempio la cessione del quinto, quello fiduciario non è accessibile a cattivi pagatori e protestati. Per la valutazione del prestito vengono generalmente considerati sia il carico fiscale del richiedente (altre trattenute sul conto corrente), sia le entrate che consentono il rimborso delle rate.
Tra le caratteristiche principali dei prestiti fiduciari, vi è l’assenza di spese di istruttoria e la disponibilità di un anticipo sulla somma richiesta entro pochissimi giorni dall’accettazione. Inoltre, il denaro viene recapitato direttamente al domicilio del cliente sottoforma di assegno circolare oppure accreditato sul suo conto corrente tramite bonifico, senza spese aggiuntive. Per questo prestito non vengono imposte minime disponibilità di credito, ma la quantità di denaro concessa è mediamente inferiore rispetto alle altre tipologie.
Tale tipo di finanziamento viene anche utilizzato per rispondere alle esigenze di finanziamento degli studenti meritevoli, correlato, in questo caso, da una specifica regolamentazione stabilita dai singoli istituti d’istruzione. Con i prestiti fiduciari, è possibile anche ottenere un sostegno per le spese legate allo studio. Generalmente è preclusa la richiesta a chi ha già ottenuto una borsa di studio.

Prestito delega

Il prestito delega, chiamato anche delegazione di pagamento, è un tipo di finanziamento non finalizzato, rivolto esclusivamente ai lavoratori dipendenti pubblici, statali o privati, con un contratto a tempo indeterminato e un’ anzianità lavorativa minima di 6 mesi. Questo tipo di prestito è aperto anche a cattivi pagatori e protestati. La sua caratteristica principale è la possibilità di essere abbinato alla cessione del quinto o ad altri finanziamenti, in modo da aumentarne l’ importo complessivo totale.
Il tasso d’interesse applicato per questo tipo di prestiti è fisso. Il rimborso avviene tramite rate mensili con trattenuta diretta sulla busta paga.
L’ammontare massimo dell’importo delle quote di rimborso è pari ad un quinto dello stipendio, come nella cessione del quinto. Il vantaggio consiste nella possibilità di unire la delegazione di pagamento ad altre forme di finanziamento, il che consente di aumentare l’entità della rata addirittura fino a metà dell’importo netto in busta paga. La durata massima è di dieci anni.
Il prestito delega prende il suo nome dal fatto che il richiedente ha il dovere di delegare all’azienda presso la quale lavora il pagamento delle rate di rimborso del proprio debito. A differenza del prestito con cessione del quinto, però, il datore non è obbligato ad accettare la richiesta.
Il prestito delega prende il suo nome dal fatto che il richiedente ha il dovere di delegare all’azienda presso la quale lavora il pagamento delle rate di rimborso del proprio debito. A differenza di quello con cessione del quinto il datore non è obbligato ad accettare la richiesta.
Una volta concesso il prestito, l’importo viene versato tramite assegno o bonifico, in tempi generalmente piuttosto rapidi. La possibilità di estinzione anticipata sussiste per legge ed è subordinata al pagamento di una penale di ammontare stabilito dall’istituto erogatore, ma comunque non superiore all’ 1% dell’importo finanziato.
I prestiti delega sono per loro natura garantiti dalla presenza di uno stipendio e, nel caso venisse meno, dal TFR, quindi non richiede che il debitore presenti garanzie particolari. E’ però previsto l’obbligo di stipulare due tipi di polizza assicurativa:
  • assicurazione per il rischio d’impiego, che copre da licenziamento e malattia;
  • assicurazione per il rischio vita, che copre da invalidità permanente e decesso del richiedente.
Il corrispettivo per tali polizze è già incluso nella quota mensile accordata.

Cessione del Quinto On Line

La Cessione del Quinto dello Stipendio, è un particolare tipo di finanziamento, che permette di avere dei vantaggi quali l’erogazione di un importo superiore a quello normalmente concesso con il prestito personale oltre che ad una maggiore facilità nell’ottenerlo.
Al fine di valutare e confrontare le offerte di Cessione del Quinto, compilate  il modulo di richiesta per trovare la proposta più adatta alle vostre esigenze.
La cessione del quinto è un prestito  concesso a lavoratori dipendenti e a pensionati che rimborseranno le rate del finanziamento con trattenute dallo stipendio o dalla pensione.
Viene definito “Cessione del Quinto dello Stipendio” poichè la rata di rimborso trattenuta dallo stipendio o dalla pensione può essere al massimo pari a un quinto dell’importo netto degli stessi.
Questo tipo di  finanziamento viene concesso a dipendenti statali, pubblici e privati, i datori di lavoro hanno l’obbligo per legge di accettare la richiesta.
Il tasso di interesse applicato è fisso.
La Banca o la finanziaria  che eroga questo finanziamento si avvale della seguenti garanzie:
  • Il TFR per quanto riguarda i dipendenti  che sono soggetti  al rischio di licenziamento, infortunio o, comunque, cessazione del rapporto di lavoro per varie cause
  • la pensione per i pensionati, che in quanto loro diritto, non può venir meno.
Viene inoltre richiesto di  sottoscrivere una polizza assicurativa per rischio vita e/o perdita dell’ impiego. Nella maggior parte dei casi il premio viene trattenuto direttamente dall’importo erogato al richiedente.
Il rimborso dei prestiti concessi con la Cessione del Quinto avviene con rate costanti che comprendono  le imposte.
Poiché i costi per ottenere il finanziamento variano a secondo dell’ente erogante è consigliabile valutare preventivi  diversi  per  accedere alle condizioni più favorevoli.
Tra le spese più comuni troverete:
  • Spese di istruttoria e assicurative
  • Interessi
  • Commissioni dell’ istituto di credito
Per legge il minimo che deve rimanere in busta paga o nella pensione dopo la trattenuta della rata di rimborso non può essere inferiore a € 530. Ne consegue che l’importo massimo del rimborso mensile non potrà essere superiore  alla differenza tra lo stipendio e il limite di € 530.
Nel caso  ci siano già delle trattenute, come per esempio il pagamento di alimenti all’altro coniuge nel caso di divorzio, queste saranno calcolate per la determinazione della rata massima di rimborso.
Il finanziamento con la cessione del quinto viene concessa  agli impiegati con un contratto a tempo indeterminato, anche se a volte possono essere accettate domande di lavoratori precari quando il
periodo in cui deve essere ripagato il credito risulta inferiore a quello del contratto.
Durante l’istruttoria che l’istituto di credito svolge prima di concedere il finanziamento, viene valutata anche l’affidabilità dell’azienda alle dipendenze della quale lavora il richiedente, l’ammontare del finanziamento e altri fattori di rischio quali la possibilità del ricorso alla cassa integrazione.
Questo tipo di prestito può presentare dei vantaggi rispetto ad altri tipi di finanziamenti:
Il pagamento delle rate effettuato con trattenuta sullo stipendio rende la concessione di questo tipo di credito meno rischioso per le Banche e di conseguenza più facile da ottenere.
Fra la documentazione da fornire alla Banca per ottenere questo tipo di finanziamento vi sono la busta paga o il cedolino della pensione, l’indicazione del l’importo accumulato del TFR, la delega al datore di lavoro per definire le trattenute sullo stipendio e il versamento, nel caso di licenziamento, della liquidazione o parte di essa all’azienda creditrice.
Come per le altre forme di finanziamento è possibile estinguere anticipatamente il debito.

Prestiti Personali On Line

Un prestito personale si può ottenere senza legare il finanziamento all’acquisto di un bene specifico e per questa ragione viene definito prestito non finalizzato.
Attraverso lo strumento di calcolo rata Prestito di Finanziamenti.it e confrontando i prestiti personali puoi scoprire le migliori offerte di prestito on line.
Compilate il modulo di richiesta  per i prestiti on line e vi daremo la possibilità di confrontare le offerte di mercato che meglio si adattano alle vostre esigenze.
I prestiti personali  rientrano nella categoria dei prestiti diretti perché non vengono concessi a un’azienda ma direttamente all’utente finale.
Per la richiesta di un prestito personale ci si può recare di persona presso le banche e le finanziarie oppure, per essere sicuro di effettuare la scelta migliore puoi utilizzare il motore di comparazione di Finanziamenti.it  specializzato nel confronto di prestiti e di mutui on line.
Per i prestiti personali online, una volta concordati l’ammontare del finanziamento,  Il tasso e la rata prestito, questi parametri restano immutati  per  la durata del rimborso.
Questo tipo di finanziamento personale non è vincolato all’acquisto di un  bene specifico, caratteristica che lo rende più rischioso per l’agenzia creditrice poiché non può garantirsi, nel caso di  insolvenza del debitore,  con un bene determinato.
Le Banche che concedono un prestito personale, a volte per maggior tutela, a  richiedono un preventivo o una fattura a conferma dell’acquisto a cui è destinato il prestito.
Spesso è nell’interesse del richiedente indicare la finalità del  finanziamento, infatti spesso  gli Istituti di Credito praticano tassi differenti a  secondo dell’uso che verrà fatto del denaro prestato. Per questo motivo il tasso praticato indicando come finalità l’acquisto di un auto o la ristrutturazione della casa risulterà più vantaggioso e più facilmente ottenibile rispetto a quello offerto per ottenere liquidità.
I parametri che la Banca o la Finanziaria terranno in considerazione per valutare le condizioni e concedere il prestito personale possono variare a secondo dell’ente erogatore.
Il prestito personale non necessita di garanzie reali (ad esempio un bene acquistato o un servizio), tuttavia l’Istituto creditizio può richiedere delle garanzie personali come ad esempio una fideiussione.
Al  fine di non trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese è importante comprendere le condizioni  del contratto di finanziamento.  A tal fine alcuni punti  da capire e valutare attentamente sono:
  • TAN o Tasso Annuo Nominale è il tasso di interesse annuo applicato all’importo lordo finanziato
  • TAEG o Tasso Annuo Effettivo Globale indica il costo complessivo del prestito poichè  nel suo calcolo fanno parte gli interessi sul finanziamenti ma oltre a  tutte le voci di spesa del finanziamento (spese di apertura pratica, spese di istruttoria, spese di incasso, spese assicurative ecc.). E’ quindi importante perché  vi dà la possibilità di valutare il vero costo del finanziamento.
  • Spese di Istruttoria sono le spese imputate dall’ente erogatore per la  valutazione e la gestione della domanda di finanziamento.
  • Spese Assicurative sono riferite alle polizze di assicurazione per la copertura del rischio di insolvenza

Prestito finalizzato

Il prestito finalizzato viene solitamente richiesto presso il rivenditore dal quale si acquista il bene o il servizio, il quale ha, nella maggior parte dei casi, delle convenzioni con agenzie finanziarie. La facoltà di erogare prestiti viene quindi conferita direttamente al venditore, il quale si dovrà occupare personalmente della pratica.
Occorre tuttavia notare che non è il rivenditore stesso ad offrire il finanziamento, ma la società finanziaria. Ne deriva che, anche nel caso in cui il prodotto acquistato sia difettato, non si potrà in alcun caso cessare il pagamento delle rate, perché il contratto di prestito finalizzato che è stato stipulato sussiste non tra acquirente e venditore, ma tra il consumatore e l’azienda creditrice. Rifiutando il pagamento delle rate, il compratore non entrerebbe in conflitto con il venditore (che ha già percepito tutto il pagamento), ma con la società finanziaria che ha erogato il prestito. Tale situazione ha come conseguenza la segnalazione come cattivo pagatore e, quindi, perdita di credibilità e difficoltà nell’ottenere eventuali altri finanziamenti siano essi finalizzati o meno.
Solitamente è previsto un tasso fisso con rate che comprendono la quota di interessi decrescente e la quota del capitale crescente. Spesso, per il prestito finalizzato, è previsto un periodo di preammortamento che può essere di pochi mesi o di un anno.
A differenza del mutuo, per il quale viene accesa l’ipoteca, per questo tipo di finanziamento può essere richiesta la firma di un garante.
Nel prendere in considerazione i prestiti finalizzati, occorre considerare più fattori. Il bene che interessa acquistare sarà venduto da più commercianti, generalmente a prezzi diversi. Diversi commercianti si appoggeranno a diverse società finanziarie, che praticheranno diversi tassi. Addirittura, uno stesso commerciante potrebbe avere a sua volta contatti con più società finanziarie.
Per queste ragioni al fine di individuare l’offerta più conveniente per il richiedente, prima di effettuare un acquisto e firmare il contratto di prestito, sarà opportuno effettuare una comparazione tra le diverse opportunità, tenendo conto della combinazione di tasso e prezzo di vendita.