lunedì 31 ottobre 2011

Prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è entrato nel mercato italiano solo recentemente (nel 2006) e non era disponibile prima di allora.
E’ un finanziamento che viene concesso a persone che superano i 65 anni di età e che sono proprietari di un immobile che è libero da ipoteche. Il richiedente può quindi ottenere un mutuo proporzionale al valore dell’ abitazione e all’età, fino ad ottenere un massimo del 50 % del valore periziato. Quanto più è alto il valore dell’immobile e avanzata l’età, tanto più alto sarà l’importo che potrà essere richiesto.
Il prestito vitalizio, pur essendo molto vantaggioso, presenta diversi costi che devono essere considerati. Primo tra tutti il tasso di interesse, che viene calcolato annualmente in via posticipata. Ci sono poi dei costi aggiuntivi tra cui le spese per il notaio, spese di imposte, gestione e istruttoria e il costo dell’assicurazione, che va stipulata obbligatoriamente.
A diversi operatori corrispondono diverse condizioni di applicabilità del prestito, anche se i requisiti principali indispensabili per ottenere questo tipo di mutuo sono:
  • età superiore ai 65 anni;
  • residenza del richiedente nell’immobile di proprietà che intende ipotecare;
  • assenza di altre ipoteche o eventuali pignoramenti sull’immobile interessato.
Il prestito vitalizio ipotecario offre liquidità, che può essere utilizzata dal richiedente per svariati motivi, anche se alcuni istituti di credito possono porre delle regole di utilizzo.
Una volta ottenuto questo mutuo il richiedente non dovrà ripagare nulla, nemmeno gli interessi che maturano, e non vi è una scadenza predeterminata per restituire la somma come nel caso dei mutui. Essendo vitalizio una volta morto il richiedente sarà dovere degli eredi ripagare il debito. Gli eredi, infatti, potranno scegliere se:
  • ripagare interamente il debito, mantenendo così la proprietà dell’immobile;
  • vendere direttamente l’immobile e saldare il debito, tenendo la somma di denaro in eccesso;
  • far vendere l’ immobile alla banca, che verserà la somma in esubero agli eredi.
Nel caso in cui invece il valore dell’immobile sia inferiore al valore del debito la banca tratterà l’intero valore dell’immobile, senza restituire niente agli eredi.
Il prestito ipotecario vitalizio è molto utile per chi necessita di liquidità immediata, anche per cifre abbastanza consistenti, ma non ha una situazione finanziaria che gli permetta di ripagare le rate del prestito a breve. Solitamente questo è il caso dei pensionati, che vivono in una casa di loro proprietà, ma che si trovano a dover arrivare a fine mese con la sola pensione ed hanno bisogno di liquidità per spese mediche o spese improvvise, tra cui dover aiutare un famigliare in difficoltà, dover rimborsare prestiti presi in precedenza o dover affrontare delle spese di ristrutturazione.
E’ bene poi ricordare che il finanziamento vitalizio non graverà sugli eredi. Infatti, nel caso in cui la vendita dell’immobile non generi una cifra abbastanza grossa da coprire l’ importo del prestito, la banca non chiederà agli eredi di saldare il debito. C‘è anche la possibilità che il richiedente venda l’immobile mentre è ancora in vita, in tal caso dovrà ripagare il debito e la penale.
Questo tipo di prestito ipotecario, sebbene possa risultare estremamente vantaggioso, è pur sempre un finanziamento a lungo termine che può portare ad implicazioni finanziarie nel futuro e soprattutto potrebbe gravare su eredi che si troveranno a dover rimborsare il credito e quasi sicuramente costretti a vendere l’immobile.

Prestito fiduciario

Il prestito fiduciario è un tipo di finanziamento non finalizzato, richiesto generalmente da chi, per problemi di liquidità, non è in grado di far fronte a vari tipi di spese da sostenere con una certa urgenza, come cure mediche o beni di prima necessità.
I prestiti fiduciari possono essere concessi a chiunque abbia un’entrata di denaro mensile dimostrabile e sufficiente a coprire il valore della rata di rimborso periodica. Vengono quindi compresi tra i destinatari, tutti i lavoratori dipendenti, liberi professionisti, autonomi e pensionati che rispettano tale requisito. Non è richiesta la presenza di un garante e non è precluso l’accesso a chi presenta altri finanziamenti in corso, purchè, ovviamente, il debitore abbia un reddito tale da renderlo in grado di far fronte a tutti i prestiti attivati.
Il numero massimo di rate per il quale il finanziamento fiduciario può essere esteso è di 120. Al di sotto di tale numero, il cliente può liberamente scegliere in quanti mesi vuole ripagare il debito. Tasso d’interesse applicato ed entità della rata non subiscono mutamenti nel corso del periodo di rimborso.
Questi prestiti sono dedicati solo a coloro che possono vantare una buona posizione creditizia. Infatti, a differenza di altre forme di finanziamenti quali ad esempio la cessione del quinto, quello fiduciario non è accessibile a cattivi pagatori e protestati. Per la valutazione del prestito vengono generalmente considerati sia il carico fiscale del richiedente (altre trattenute sul conto corrente), sia le entrate che consentono il rimborso delle rate.
Tra le caratteristiche principali dei prestiti fiduciari, vi è l’assenza di spese di istruttoria e la disponibilità di un anticipo sulla somma richiesta entro pochissimi giorni dall’accettazione. Inoltre, il denaro viene recapitato direttamente al domicilio del cliente sottoforma di assegno circolare oppure accreditato sul suo conto corrente tramite bonifico, senza spese aggiuntive. Per questo prestito non vengono imposte minime disponibilità di credito, ma la quantità di denaro concessa è mediamente inferiore rispetto alle altre tipologie.
Tale tipo di finanziamento viene anche utilizzato per rispondere alle esigenze di finanziamento degli studenti meritevoli, correlato, in questo caso, da una specifica regolamentazione stabilita dai singoli istituti d’istruzione. Con i prestiti fiduciari, è possibile anche ottenere un sostegno per le spese legate allo studio. Generalmente è preclusa la richiesta a chi ha già ottenuto una borsa di studio.

Prestito delega

Il prestito delega, chiamato anche delegazione di pagamento, è un tipo di finanziamento non finalizzato, rivolto esclusivamente ai lavoratori dipendenti pubblici, statali o privati, con un contratto a tempo indeterminato e un’ anzianità lavorativa minima di 6 mesi. Questo tipo di prestito è aperto anche a cattivi pagatori e protestati. La sua caratteristica principale è la possibilità di essere abbinato alla cessione del quinto o ad altri finanziamenti, in modo da aumentarne l’ importo complessivo totale.
Il tasso d’interesse applicato per questo tipo di prestiti è fisso. Il rimborso avviene tramite rate mensili con trattenuta diretta sulla busta paga.
L’ammontare massimo dell’importo delle quote di rimborso è pari ad un quinto dello stipendio, come nella cessione del quinto. Il vantaggio consiste nella possibilità di unire la delegazione di pagamento ad altre forme di finanziamento, il che consente di aumentare l’entità della rata addirittura fino a metà dell’importo netto in busta paga. La durata massima è di dieci anni.
Il prestito delega prende il suo nome dal fatto che il richiedente ha il dovere di delegare all’azienda presso la quale lavora il pagamento delle rate di rimborso del proprio debito. A differenza del prestito con cessione del quinto, però, il datore non è obbligato ad accettare la richiesta.
Il prestito delega prende il suo nome dal fatto che il richiedente ha il dovere di delegare all’azienda presso la quale lavora il pagamento delle rate di rimborso del proprio debito. A differenza di quello con cessione del quinto il datore non è obbligato ad accettare la richiesta.
Una volta concesso il prestito, l’importo viene versato tramite assegno o bonifico, in tempi generalmente piuttosto rapidi. La possibilità di estinzione anticipata sussiste per legge ed è subordinata al pagamento di una penale di ammontare stabilito dall’istituto erogatore, ma comunque non superiore all’ 1% dell’importo finanziato.
I prestiti delega sono per loro natura garantiti dalla presenza di uno stipendio e, nel caso venisse meno, dal TFR, quindi non richiede che il debitore presenti garanzie particolari. E’ però previsto l’obbligo di stipulare due tipi di polizza assicurativa:
  • assicurazione per il rischio d’impiego, che copre da licenziamento e malattia;
  • assicurazione per il rischio vita, che copre da invalidità permanente e decesso del richiedente.
Il corrispettivo per tali polizze è già incluso nella quota mensile accordata.

Cessione del Quinto On Line

La Cessione del Quinto dello Stipendio, è un particolare tipo di finanziamento, che permette di avere dei vantaggi quali l’erogazione di un importo superiore a quello normalmente concesso con il prestito personale oltre che ad una maggiore facilità nell’ottenerlo.
Al fine di valutare e confrontare le offerte di Cessione del Quinto, compilate  il modulo di richiesta per trovare la proposta più adatta alle vostre esigenze.
La cessione del quinto è un prestito  concesso a lavoratori dipendenti e a pensionati che rimborseranno le rate del finanziamento con trattenute dallo stipendio o dalla pensione.
Viene definito “Cessione del Quinto dello Stipendio” poichè la rata di rimborso trattenuta dallo stipendio o dalla pensione può essere al massimo pari a un quinto dell’importo netto degli stessi.
Questo tipo di  finanziamento viene concesso a dipendenti statali, pubblici e privati, i datori di lavoro hanno l’obbligo per legge di accettare la richiesta.
Il tasso di interesse applicato è fisso.
La Banca o la finanziaria  che eroga questo finanziamento si avvale della seguenti garanzie:
  • Il TFR per quanto riguarda i dipendenti  che sono soggetti  al rischio di licenziamento, infortunio o, comunque, cessazione del rapporto di lavoro per varie cause
  • la pensione per i pensionati, che in quanto loro diritto, non può venir meno.
Viene inoltre richiesto di  sottoscrivere una polizza assicurativa per rischio vita e/o perdita dell’ impiego. Nella maggior parte dei casi il premio viene trattenuto direttamente dall’importo erogato al richiedente.
Il rimborso dei prestiti concessi con la Cessione del Quinto avviene con rate costanti che comprendono  le imposte.
Poiché i costi per ottenere il finanziamento variano a secondo dell’ente erogante è consigliabile valutare preventivi  diversi  per  accedere alle condizioni più favorevoli.
Tra le spese più comuni troverete:
  • Spese di istruttoria e assicurative
  • Interessi
  • Commissioni dell’ istituto di credito
Per legge il minimo che deve rimanere in busta paga o nella pensione dopo la trattenuta della rata di rimborso non può essere inferiore a € 530. Ne consegue che l’importo massimo del rimborso mensile non potrà essere superiore  alla differenza tra lo stipendio e il limite di € 530.
Nel caso  ci siano già delle trattenute, come per esempio il pagamento di alimenti all’altro coniuge nel caso di divorzio, queste saranno calcolate per la determinazione della rata massima di rimborso.
Il finanziamento con la cessione del quinto viene concessa  agli impiegati con un contratto a tempo indeterminato, anche se a volte possono essere accettate domande di lavoratori precari quando il
periodo in cui deve essere ripagato il credito risulta inferiore a quello del contratto.
Durante l’istruttoria che l’istituto di credito svolge prima di concedere il finanziamento, viene valutata anche l’affidabilità dell’azienda alle dipendenze della quale lavora il richiedente, l’ammontare del finanziamento e altri fattori di rischio quali la possibilità del ricorso alla cassa integrazione.
Questo tipo di prestito può presentare dei vantaggi rispetto ad altri tipi di finanziamenti:
Il pagamento delle rate effettuato con trattenuta sullo stipendio rende la concessione di questo tipo di credito meno rischioso per le Banche e di conseguenza più facile da ottenere.
Fra la documentazione da fornire alla Banca per ottenere questo tipo di finanziamento vi sono la busta paga o il cedolino della pensione, l’indicazione del l’importo accumulato del TFR, la delega al datore di lavoro per definire le trattenute sullo stipendio e il versamento, nel caso di licenziamento, della liquidazione o parte di essa all’azienda creditrice.
Come per le altre forme di finanziamento è possibile estinguere anticipatamente il debito.

Prestiti Personali On Line

Un prestito personale si può ottenere senza legare il finanziamento all’acquisto di un bene specifico e per questa ragione viene definito prestito non finalizzato.
Attraverso lo strumento di calcolo rata Prestito di Finanziamenti.it e confrontando i prestiti personali puoi scoprire le migliori offerte di prestito on line.
Compilate il modulo di richiesta  per i prestiti on line e vi daremo la possibilità di confrontare le offerte di mercato che meglio si adattano alle vostre esigenze.
I prestiti personali  rientrano nella categoria dei prestiti diretti perché non vengono concessi a un’azienda ma direttamente all’utente finale.
Per la richiesta di un prestito personale ci si può recare di persona presso le banche e le finanziarie oppure, per essere sicuro di effettuare la scelta migliore puoi utilizzare il motore di comparazione di Finanziamenti.it  specializzato nel confronto di prestiti e di mutui on line.
Per i prestiti personali online, una volta concordati l’ammontare del finanziamento,  Il tasso e la rata prestito, questi parametri restano immutati  per  la durata del rimborso.
Questo tipo di finanziamento personale non è vincolato all’acquisto di un  bene specifico, caratteristica che lo rende più rischioso per l’agenzia creditrice poiché non può garantirsi, nel caso di  insolvenza del debitore,  con un bene determinato.
Le Banche che concedono un prestito personale, a volte per maggior tutela, a  richiedono un preventivo o una fattura a conferma dell’acquisto a cui è destinato il prestito.
Spesso è nell’interesse del richiedente indicare la finalità del  finanziamento, infatti spesso  gli Istituti di Credito praticano tassi differenti a  secondo dell’uso che verrà fatto del denaro prestato. Per questo motivo il tasso praticato indicando come finalità l’acquisto di un auto o la ristrutturazione della casa risulterà più vantaggioso e più facilmente ottenibile rispetto a quello offerto per ottenere liquidità.
I parametri che la Banca o la Finanziaria terranno in considerazione per valutare le condizioni e concedere il prestito personale possono variare a secondo dell’ente erogatore.
Il prestito personale non necessita di garanzie reali (ad esempio un bene acquistato o un servizio), tuttavia l’Istituto creditizio può richiedere delle garanzie personali come ad esempio una fideiussione.
Al  fine di non trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese è importante comprendere le condizioni  del contratto di finanziamento.  A tal fine alcuni punti  da capire e valutare attentamente sono:
  • TAN o Tasso Annuo Nominale è il tasso di interesse annuo applicato all’importo lordo finanziato
  • TAEG o Tasso Annuo Effettivo Globale indica il costo complessivo del prestito poichè  nel suo calcolo fanno parte gli interessi sul finanziamenti ma oltre a  tutte le voci di spesa del finanziamento (spese di apertura pratica, spese di istruttoria, spese di incasso, spese assicurative ecc.). E’ quindi importante perché  vi dà la possibilità di valutare il vero costo del finanziamento.
  • Spese di Istruttoria sono le spese imputate dall’ente erogatore per la  valutazione e la gestione della domanda di finanziamento.
  • Spese Assicurative sono riferite alle polizze di assicurazione per la copertura del rischio di insolvenza

Prestito finalizzato

Il prestito finalizzato viene solitamente richiesto presso il rivenditore dal quale si acquista il bene o il servizio, il quale ha, nella maggior parte dei casi, delle convenzioni con agenzie finanziarie. La facoltà di erogare prestiti viene quindi conferita direttamente al venditore, il quale si dovrà occupare personalmente della pratica.
Occorre tuttavia notare che non è il rivenditore stesso ad offrire il finanziamento, ma la società finanziaria. Ne deriva che, anche nel caso in cui il prodotto acquistato sia difettato, non si potrà in alcun caso cessare il pagamento delle rate, perché il contratto di prestito finalizzato che è stato stipulato sussiste non tra acquirente e venditore, ma tra il consumatore e l’azienda creditrice. Rifiutando il pagamento delle rate, il compratore non entrerebbe in conflitto con il venditore (che ha già percepito tutto il pagamento), ma con la società finanziaria che ha erogato il prestito. Tale situazione ha come conseguenza la segnalazione come cattivo pagatore e, quindi, perdita di credibilità e difficoltà nell’ottenere eventuali altri finanziamenti siano essi finalizzati o meno.
Solitamente è previsto un tasso fisso con rate che comprendono la quota di interessi decrescente e la quota del capitale crescente. Spesso, per il prestito finalizzato, è previsto un periodo di preammortamento che può essere di pochi mesi o di un anno.
A differenza del mutuo, per il quale viene accesa l’ipoteca, per questo tipo di finanziamento può essere richiesta la firma di un garante.
Nel prendere in considerazione i prestiti finalizzati, occorre considerare più fattori. Il bene che interessa acquistare sarà venduto da più commercianti, generalmente a prezzi diversi. Diversi commercianti si appoggeranno a diverse società finanziarie, che praticheranno diversi tassi. Addirittura, uno stesso commerciante potrebbe avere a sua volta contatti con più società finanziarie.
Per queste ragioni al fine di individuare l’offerta più conveniente per il richiedente, prima di effettuare un acquisto e firmare il contratto di prestito, sarà opportuno effettuare una comparazione tra le diverse opportunità, tenendo conto della combinazione di tasso e prezzo di vendita.